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Tutti a dieta per l’estate

Tutti a dieta per l’estate

Estate: tempo di dieta. Ma le diete, si sa, non sono tutte uguali. Le vacanze estive sono un tempo prezioso e vanno usate con saggezza. Lungamente attese e spesso sognate, hanno il compito di spazzare via la stanchezza dell’anno passato e ricaricarci per quello in arrivo.

Non è troppo tardi per cominciare la dieta. Dell’agenda.

Pensaci un attimo: sarebbe veramente vacanza, in compagnia delle cose che non hai terminato e del caos che ti attende al rientro? Forse ti distrarrai e prenderai una bella tintarella, ma il tuo cervello rimarrà sul chi vive e cercherà di riportarti sui compiti in sospeso. Si chiama Effetto Zeigarnick e può rovinarti le vacanze, ma anche aiutarti a ripartire al ritorno. Si tratta della capacità del nostro cervello di mantenersi attivato sul compito che gli abbiamo assegnato finché non è completato, il che – in vacanza – può trasformarsi in una vera penitenza se avete lasciato aperte cose molto impegnative o a voi poco gradite. Per godersi le vacanze al massimo, conviene smagrire le liste delle cose da fare, pronti?

Per prima cosa, scrivi su un foglio tutti i progetti su cui sei impegnato in questo periodo (considera ‘progetto’ tutti gli obiettivi che richiedono più di due azioni per essere compiuti). Considera tutti gli ambiti della tua vita: probabilmente ci sono cose da fare sia sul lavoro, che a casa, per la tua famiglia, forse per il tuo benessere fisico e potresti avere altre categorie personali.

Ora dividili in due sottoliste: le cose gradite e quelle poco gradite. Per arrivare alle vacanze con la mente libera, l’avrai già intuito, ci conviene concentrarci sulla seconda lista: le cose poco gradite. Guardale con freddezza e considera che il loro completamento non sarà una spina nel fianco, ma il miglior viatico per il tuo meritato riposo. Cominciamo, è il momento di esaminarle una per una:

Richiede meno di 2 minuti? Ti conviene farla subito, ora. Chiudi la partita.

Richiede più di 2 minuti? Può farla qualcun altro? Spesso c’è qualcun altro che potrebbe assumersi quel compito o coadiuvarti, mettiti d’accordo. Non è affatto detto che provi lo stesso fastidio che provi tu, domandaglielo. Va fatta in un momento preciso? Se per esempio si tratta di contattare o incontrare qualcuno, può darsi che tu non abbia margini: se esiste un momento giusto, segnalo sull’agenda o sul telefono e sgombra la mente, non c’è altro che tu debba fare fino ad allora. Ora si tratta di gestire ciò che è rimasto sulla lista delle attività da fare e si fa un passo alla volta. Ricordati che il tuo obiettivo è ben preciso: andare in vacanza a mente sgombra e godertela a più non posso. Dunque niente scorciatoie: rimboccati le maniche e affronta un’attività alla volta. Tieni a mente che il tuo cervello consuma energia (la tua) su ogni cosa incominciata e tenuta in sospeso. Quindi non cominciarle tutte insieme: questo si chiama stress e non è un buon compagno di ombrellone. Una alla volta: inizio, svolgimento, completamento, archivio, mente sgombra.

Con la lista delle attività gradite c’è più margine di divertimento, ma attenzione a non esagerare. E’ il momento di sfruttare il potenziale positivo dell’effetto Zeigarnick.

Scegli uno o due progetti e nei giorni a ridosso della partenza, completa la prima azione necessaria. Poi vai in vacanza. Il tuo cervello rimarrà impegnato su quel progetto, per questo è importante che sia qualcosa che ti piace: è ben probabile che ti verranno anche nuove idee su come portarlo avanti, ma anche se non succedesse, avrai il più potente degli alleati pronto a darti una mano al rientro: la tua mente.