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Dimmelo semplice – Ep. 4

 

Dimmelo semplice – Ep. 4

Gli ultimi studi di diagnosi per immagini hanno evidenziato che la trance è uno stato naturale della mente umana, che si aggiunge a quelli già noti di coma, sonno e veglia.

Dunque è naturale per tutti noi essere in trance, quello che possiamo imparare a fare è usarla a nostro vantaggio: la trance è uno stato alternativo di coscienza e, tanto per fugare qualunque dubbio, è possibile indurre una persona in stato di trance a fare qualcosa soltanto se il comportamento richiesto è in allineamento con i suoi valori, che poi è come dire che nessuno può convincerti a fare una rapina o a saltare giù da un albero.

Chiarito questo, a cosa serve imparare a sfruttare la trance a proprio vantaggio?

Per esempio, quando vedi uno sportivo che prima della sua gara si ritira in se stesso e magari ripete certe routine, sta commutando in uno stato di trance (e magari non lo sa neanche, che si chiama così) cioè quella condizione in cui corpo e mente sono perfettamente allineati: neurologia e fisiologia sono focalizzate sullo stesso obiettivo, quello è lo stato che chiamiamo di massima prestazione e la persona può dare il meglio di sé.

In realtà è una cosa che sappiamo già fare più o meno tutti, ogni volta che facendo qualcosa perdiamo la cognizione del tempo e del luogo: leggendo un libro, passeggiando con l’innamorato, facendo qualcosa che ci impegna e /o ci appassiona.
Quelli bravi lo sanno fare a comando e questa è una capacità che si allena.

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