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Intossicato? La respirazione ti aiuta

Intossicato? La respirazione ti aiuta

Sensazioni di stanchezzasbalzi di umore e alterazioni intestinali sono solo alcuni degli effetti che si riscontrano inseguito ad un’intossicazione, nell’accezione più larga del termine, ossia come flusso di sostanze nocive, che a lungo andare sedimentano nel nostro organismo e bloccano la corrente di energia che attraversa la membrana cellulare.

L’uomo può considerarsi intossicato, mettendo da parte le infezioni patogene, dallo stress e dagli agenti ambientali, come ad esempio metalli pesanti presenti nel cibo e nelle bevande, per citarne alcuni.

Lo stress è un agente intossicante poiché indebolisce la capacità di un organismo di mantenere l’equilibrio interno mediante la naturale regolazione dei processi fisiologici.

Proviamo a spiegarci con un esempio: prima di un esame universitario cosa accade allo studente nella maggior parte dei casi? Frequentemente l’intestino entra in subbuglio: si verificano attacchi di stitichezza o l’esatto opposto. Questo è spesso il primo indicatore di ogni tipo di alterazione: alimentare, fisica e psichica; lo studente vive giornate intere sotto pressione, consuma il cibo davanti al PC e dorme poco. Questo può essere chiamato stress…

Per riattivare i naturali processi fisiologici basta respirare!

Lo scienziato danese S.P.L. Sørensen ha introdotto il concetto di buffer, che in italiano vuol dire tampone, riferendosi agli ammortizzatori delle carrozze ferroviarie necessari per attutire gli urti. I sistemi tampone che nel nostro corpo cercano di ripristinare gli squilibri seguono tre tipi di meccanismi:

meccanismi chimici, di respirazione e meccanismi renali

I meccanismi chimici sono prevalenti poiché sono presenti in ogni parte del corpo, si attivano nell’ordine di secondi e hanno due vie di sfogo: i polmoni e i reni.

La respirazione in variazione alla frequenza e alla profondità entra in gioco nell’arco di pochi minuti, mentre il filtraggio renale interviene in ore o giorni.

E’ per questo che concentrando la propria attenzione sulla respirazione si riattivano gli ammortizzatori umani, eliminando il 75% delle tossine velocemente…pochi minuti…e disintossicando l’organismo dagli effetti dello stress. Potrebbe bastare solo una bella respirata di circa 2-3 minuti al giorno. Certo perché avvenga una disintossicazione molto efficace è importante respirare correttamente e per imparare a farlo è necessario dedicare del tempo e dell’attenzione, tuttavia anche senza alcun insegnamento farlo ‘male’ è meglio che non farlo affatto e i risultati nel breve e medio periodo vi invoglieranno ad approfondire e migliorare la tecnica per goderne tutti i benefici.