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Respirazione diaframmatica : quali sinergie ?

Respirazione diaframmatica : quali sinergie ?

È sempre più frequente riscontrare, anche nelle persone sane, una respirazione con poco volume,dispendiosa a livello muscolare e poco fluida. Ogni giorno, nella mia attività di fisioterapista, noto quante problematiche siano causate, o anche semplicemente legate, a questa funzione vitale.

Spesso è presente una vera e propria alterazione della meccanica diaframmatica, dove – per riportare l’intero sistema respiratorio ad una condizione di fluidità e risparmio in termini di energia – i risultati migliori possono essere ottenuti rieducando una corretta respirazione diaframmatica profonda fisiologica.
La rieducazione parte istruendo il paziente ad usare al meglio il diaframma, evitando pause e rilassando l’espirazione, le basi della tecnica di respiro della Scuola Skills.
Grazie a questo modo di respirare, che risulta poi un vero e proprio allenamento dell’apparato respiratorio,è possibile notare fin da subito un effetto a livello del sistema nervoso autonomo con conseguente rilassamento della persona, diminuzione delle forze di tensione fasciale e muscolare, migliore risposta al dolore.
A questo, in ambito fisioterapico, si accompagna una velocissima risposta dei tessuti della zona che si sta trattando: in poco tempo infatti porta ad un aumento esponenziale dei risultati del trattamento fisioterapico, sia in pazienti che hanno subìto un intervento chirurgico che in pazienti con problematiche di dolore acuto/cronico dovute a disfunzioni del movimento.
Abbiamo subito un miglioramento sotto tutti i punti di vista, con diminuzione del dolore, diminuzione dei tempi di reazione al trattamento ed amplificazione degli effetti stessi del trattamento per un’efficace stimolazione dei sistemi omeostatici. È straordinario inoltre come, alla fine di una breve seduta di respiro, viene naturale respirare in modo più ampio, più fluido e allo stesso tempo economico.

Rimango ogni giorno più affascinato dalla potenza del respiro come metatecnica, ossia come tecnica che accompagna la seduta fisioterapica al fine di ottimizzarne il risultato e personalmente ritengo che, un adeguato allenamento a corrette tecniche di respiro, potrebbe contribuire alla prevenzione dell’insorgere di molte alterazioni del sistema.

Alessandro Ampollini, è laureato in fisioterapia e lavora nelle province di Parma e Piacenza. Sta frequentando la formazione facilitatori Skills e ci racconta come riesce a integrare il respiro nella sua pratica professionale.